Villa FR a Taurianova (RC)
Progetto: Fabio Carrabetta, Alessandra Gobbo
Foto: Fabio Carrabetta, Giovanna Zinghi

L' intervento riguarda la ristrutturazione integrale di una villa unifamiliare costituita da 3 piani fuori terra, ai margini del centro storico del comune di Taurianova (RC).
La villa, costruita alla fine degli anni 70 su progetto architettonico di buona qualità, necessitava di una riqualificazione funzionale e tecnologico-impiantistica.
La facciata presentava diverse canalizzazioni ed elementi di impianti a vista, mentre la terrazza all'ultimo piano non risultava razionale nella sua distribuzione ed era praticamente inutilizzata, se non come stenditoio. Quest'ultimo, una superfetazione in ferro di pessima qualità, è stato riposizionato e ridisegnato.
La zona giorno al piano terra è stata completamente ridisegnata e gode ora di una ottima relazione con il giardino, anch'esso di nuova configurazione. Essa presenta un unico grande ambiente composto da soggiorno, zona pranzo e cucina, aperta ma schermabile grazie ad un pannello scorrevole, e un bagno, anch'esso nascosto alla vista dall'ingresso tramite un mobile contenitivo, su cui si chiude anche il pannello della cucina. Un altro pannello a tutta altezza separa questa zona dalla area di distribuzione al piano superiore e dalla zona di pertinenza dello studio professionale del proprietario. Al piano superiore troviamo un altro soggiorno, che è stato ridisegnato, una sala polivalente, tre camere da letto e tre bagni, due dei quali sono stati completamente riprogettati. Anche l'illuminazione interna ed esterna dell'intera villa è stata accuratamente studiata e ridefinita, come il grande giardino che circonda l'edificio e la terrazzo in copertura. Quest'ultima è stata dotata di lavanderia e nuovo stenditoio, separati dalla zona solarium protetta ora dalla vista esterna grazie all'aumentata altezza dei parapetti di cm 200.
Per quanto riguarda il linguaggio si è puntato ad una semplificazione delle linee e dei volumi, enfatizzati dalla nuova scelta monocromatica, ad un rigoroso controllo formale e ad una minuziosa e accurata scelta di materiali, quali la pietra lavica dell'Etna per tutti i pavimenti del piano terra, marmi per i bagni, legno di rovere cenere per le armadiature.
La scelta dell'unica cromia ha interessato anche gli interni, pareti e soffitti, che sono stati trattati con una pittura a spessore di tipo grezzo. All'esterno le stesse pavimentazioni in pietra lavica dell'Etna sono state usate per la scala di ingresso, alcuni percorsi, i balconi e la terrazza sospesa sul giardino.
Per un'ottimale razionalizzazione delle risorse energetiche è stato realizzato un isolamento "a cappotto" dello spessore di cm 5 sulle pareti a cassetta in mattoni di laterizio; una copertura a tetto rovescio, con spessori dell' isolante di cm 5; i serramenti sono stati ridisegnati e realizzati in alluminio a taglio termico con vetrature basso-emissive e vetrocamera 6-7/15/6-7 mm.
Per tutta la durata dei lavori i clienti hanno sempre risposto con fiducia ed entusiasmo alle soluzioni proposte, facilitando così l'attività dei progettisti.